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Crollo del ponte Morandi, nuovi indagati tra Spea e Autostrade (Benetton)

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Genova, 8 mar – Nuovi indagati per il crollo del Ponte Morandi, il viadotto autostradale di Genova collassato lo scorso 14 agosto causando la morte di 43 persone.

Gli uomini della Guardia di finanza stanno notificando in queste ore i nuovi avvisi di garanzia. Gli indagati, tra Spea e Autostrade per l’Italia (gruppo Atlantia, di proprietà della famiglia Benetton), sono più di una decina.

Le indagini

Sono più di 30 le persone iscritte nel registro degli indagati tra Autostrade, Spea e ministero delle Infrastrutture. Per alcuni i pm hanno ipotizzato anche il falso, per le relazioni sullo stato del viadotto non corrispondenti alla realtà.

Gli indagati, secondo gli inquirenti, avevano tutti una posizione di garanzia per quanto riguarda le manutenzioni e i controlli.

La prossima settimana, inoltre, verrà fatta copia forense (acquisizione in formato digitale) di cellulari e computer sequestrati nei mesi scorsi nelle varie perquisizioni effettuate dagli uomini della Guardia di finanza.

“Tracce di amianto nel ponte”

Intanto in alcuni campioni prelevati dalla pila 8 dell’ex viadotto Morandi sono state trovate “tracce di amianto. Si tratta di quantità minime rilevate grazie a alcune indagini ‘spinte’ che al momento non hanno eguali come livello di approfondimento”. Lo rende noto Gabriele Mercurio, ingegnere di polizia mineraria e membro della Commissione esplosivi riunita in prefettura a Genova.

“Adesso – spiega Mercurio – attendiamo che sia valutata sotto il profilo sanitario e ambientale la compatibilità di utilizzo degli esplosivi rispetto alla presenza di amianto“.

Pertanto, la Commissione esplosivi ha sospeso l’abbattimento della pila 8 che avrebbe dovuto essere distrutta sabato tramite esplosione controllata.

Bucci: “Senza ok Commissione esplosivi non ci muoviamo”

“Senza ok della commissione esplosivi noi non ci muoviamo, quindi dobbiamo lavorare con i tecnici di Asl e Arpal per trovare una giusta progettazione per la demolizione della pila 8 che metta insieme tutte le misure che servono per garantire l’incolumità dei cittadini e degli operatori del cantiere”. Così il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci conferma lo stand-by imposto dalla commissione esplosivi per l’abbattimento della pila 8 di ponte Morandi con microcariche di dinamite.

Per ora la prima data utile per l’operazione rinviata è quella di sabato 16 marzo. “Abbiamo già modificato il project plan, ma dobbiamo cercare di non perdere la data del 31 marzo per l’inizio della ricostruzione”.

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